Podologo San Giovanni a teduccio (Napoli) e Giugliano in Campania | Podologia Pacilio

Podologia Pacilio | Giugliano in Campania e San Giovanni a Teduccio (Napoli)

Esame baropodometrico

Esame baropodometrico

Oggi lo studio del piede e del passo viene compiuto con tecnologie avanzate.
L’esame baropodometrico, statico e dinamico, è volto a prevenire l’insorgere di complicazioni che possono riflettersi sulla struttura corporea, perché fornisce informazioni sulle pressioni scambiate tra piede e terreno, la stabilità, la distribuzione del peso corporeo, i sovraccarichi metatarsali, digitali, displasia congenita dell’anca, ginocchio valgo, piede torto congenito, piede piatto, piede cavo, piede pediatrico,piede diabetico, artrosi, artrite reumatoide, osteocondrosi.
Il sistema, tramite la valutazione approfondita dello svolgimento del passo, evidenzia alterazioni deambulatorie derivate da problemi del piede, ed è infatti richiesto dagli specialisti nella valutazione periodica dei pazienti per affinare meglio la diagnosi e per dare più precise indicazioni terapeutiche.
L’esame baropodometrico  è indispensabile per studiare il comportamento del piede in condizioni statica, dinamica e per impostare la costruzione del plantare ortopedico: essa è indicata sia per il piede pediatrico (piattismo, varismo, valgismo), che per l’adulto con problemi di appoggio (metatarsalgie, talloniti, fasciti ecc.), oltre ai soggetti diabetici con problemi vascolari e negli sportivi ove i disturbi da sovraccarico sono molto frequenti, ma può essere utile a tutte le persone che hanno problemi alle estremità o di deambulazione, o di deformazione (alluce valgo, dita a martello, dita a griffe).
Il baropodometro computerizzato è l’unico sistema all’avanguardia, costituito da un’elettronica che ha superato test di utilizzo di oltre 10 anni.
Il vantaggio che questa metodica offre è quella di poter rilevare i valori delle pressioni del piede in maniera innocua per il paziente. I dati ottenuti sono precisi, istantanei, e totalmente ripetibili, consentendo una valutazione dettagliata dell’interazione suolo-piede.
La Pedana baropodometrica, apparecchiatura che rileva le pressioni plantari sia in stato di moto che di quiete, oggi è modulare, di concezione tecnologica avanzatissima, costituita da una piattaforma fornita di sensori capacitivi, collegata ad un computer ed un softwere di calcolo, presenta in forma chiara e comprensibile le immagini attraverso le quali è possibile studiare molteplici parametri sia numerici che grafici ottenuti dai due differenti esami.

L’esame si compone di tre fasi:

Esame baropodometrico: analisi Statica

  • Parametri della durata e della frequnza
  • Immagine media dell’acqusizione
  • Pressione massime e medie, ripartizioni AP e RP destra e sinistra per area
  • Misurazione degli angoli e delle distanze
  • Proiezione al suolo dei due baricentri corporei (emisomi dx e sx)
  • Punto di massima pressione

Esame baropodometrico: analisi stabilometrica

  • Ellisse del baricentro
  • Oscillazione del piano frontale e sagittale
  • Percentuale delle zone espresse , in superficie e tempi, sul piano fronatale e sagittale
  • Parametri/percentuali dei punti per tracciare l’ellisse

Esame baropodometrico: analisi dinamica e dinamica con video

  • Registrazione di piu passi e del passo piu vicino alla media
  • Visualizzazione della pressione media/massima della durata d’appoggio e dell’integrale pressione
  • Determinazione delle fasi del passo con immagini o con le curve di forza

Analisi statica
esame baropodometrico : statico
Analisi stabilometrica

esame baropodometrico: stabilometria

Analisi Dinamica

esame baropodometrico: dinamica

Il nostro centro è dotato di una pedana elettronica per l’analisi del passo dove si possono eseguire l’esame statico, dinamico e stabilometrico, sulla base dei risultati ottenuti, si produrra l’ortesi plantare specifica per le esigenze del paziente in esame.
Partendo dalla distribuzione del carico corporeo sui piedi sono infinite le patologie che si possono scoprire a carico dell’apparato locomotore e quindi determinarne una soluzione globale che permetta di fare una diagnosi più precisa, non solo per quanto riguarda l’appoggio dei piedi su un’eventuale ortesi plantare, ma talvolta, di sostenere persino le strutture superiori che sono conseguentemente coinvolte.
Questo accade perché tali strutture sono alla ricerca di un equilibrio e pertanto si adattano a nuove posizioni non sempre ottimali ma spesso antalgiche e scorrette.

A cura di: Dott. Pacilio Mario

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