Podologo San Giovanni a teduccio (Napoli) e Giugliano in Campania | Podologia Pacilio

Podologia Pacilio | Giugliano in Campania e San Giovanni a Teduccio (Napoli)

Scoperto nuovo gene-bifronte, quando muta provoca la Sla

È stato identificato un nuovo importante gene la cui mutazione provoca la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). La scoperta, che si è guadagnata la copertina della prestigiosa rivista Neuron, svela importanti meccanismi che scatenano e fanno progredire la malattia e rivela inoltre che diverse mutazioni presenti nello stesso gene ‘bifronte’ possono essere responsabili di malattie diverse. Allo studio, che ha coinvolto oltre 100 laboratori di ricerca in tutto il mondo, hanno preso parte quasi 300 ricercatori, anche italiani.
    La Sla è una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule del sistema nervoso che comandano i muscoli (motoneuroni), determinando una paralisi progressiva di tutta la muscolatura. Può essere letale e, a tutt’oggi, non esiste terapia efficace, a causa delle scarse conoscenze su cause e meccanismi che la determinano. 

“Studiando, attraverso una metodica innovativa, il DNA di oltre 35.000 pazienti affetti da SLA e di più di 100.000 soggetti sani, abbiamo scoperto nuove mutazioni nel gene KIF5A, che codifica per l’isoforma 5A della kinesina”, precisa Nicola Ticozzi, dell’Irccs Istituto Auxologico Italiano e co-primo autore. Le kinesine sono proteine fondamentali per il funzionamento dei neuroni e le mutazioni in KIF5A sembrano provocare una degenerazione degli assoni e dei dendriti dei motoneuroni. Il nuovo meccanismo sarà studiato per sviluppare terapie neuroprotettive efficaci. La scoperta rivela inoltre che mutazioni in due diverse regioni dello stesso gene possono essere responsabili di malattie diverse. “La paraparesi spastica ereditaria e la Charcot-Marie-Tooth tipo 2 – continua Vincenzo Silani, co-senior author e anche lui dell’Istituto Auxologico – erano già associate a KIF5A, ma la scoperta è che anche la SLA può dipendere dallo stesso gene. Una mutazione in porzioni diverse dello stesso gene può dare origine, quindi, ad un danno diversificato nella stessa cellula. Questa rappresenta, di per sé una rilevante acquisizione”.

   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *