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Indebolimento sistema immunitario potrebbe favorire tumori

Il rischio di cancro potrebbe aumentare man mano che il sistema immunitario si indebolisce.
    Questa la conclusione a cui è arrivato un gruppo di ricerca che ha cercato di capire perché l’invecchiamento aumenta il rischio di tumori in modo così significativo. Il loro studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), è basato su un modello matematico e dovrà essere replicato nel mondo reale. Il cancro è causato da una successione di mutazioni geniche che si accumulano nel tempo. Alcuni fattori come tabacco, alcol e obesità, possono aumentare la velocità con cui si verificano queste mutazioni e quindi aumentare la probabilità di neoplasie.
    Tra i fattori determinanti nello sviluppo della malattia, come noto c’è anche l’aumentare dell’età. Fino ad ora, la spiegazione era che più si invecchia, più mutazioni si hanno e il rischio di cancro è maggiore. Il nuovo studio, condotto presso l’Università di Dundee nel Regno Unito, si è concentrato invece sull’invecchiamento del sistema immunitario, che diventa meno efficace con l’età. Questo accade perché la ghiandola del timo, coinvolta nello sviluppo delle cellule T, che sono i principali attori del sistema immunitario, inizia a ridursi sin da quando siamo piccoli e dimezza le sue dimensioni ogni 16 anni. I ricercatori si sono chiesti se questo potesse avere un ruolo nel rischio di neoplasie. Hanno quindi esaminato i dati relativi a 2 milioni di casi di cancro e, tramite modello matematico, evidenziato che i tassi di malattia erano correlati a un sistema immunitario in declino. “Le ricerche tradizionali si basano su come possiamo intervenire sulle mutazioni genetiche per curare il cancro. Non stiamo discutendo sul fatto che le mutazioni causino il cancro” – spiega l’autrice senior dello studio Thea Newman – “ma ci chiediamo se da sole possano giustificare il rapido aumento dell’incidenza con l’età”. (ANSA).
   

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